
Singolo percorso
Pubblicazione breve, di veloce e immediata consultazione, composta da un unico Itinerario ciclabile.
Itinerario 8
anno: 2009
lingua: ita
dimensioni: 210 x 297 mm
pagine: 3
Dislivello salita: 2050 m
Dislivello discesa: 2010 m
Quota: 2327 m
Distanza: 50.5 km
Tempo: 2 giorni
Difficoltà: difficile
Periodo: fine maggio-ottobre
Punti d’appoggio: Malga Ra Stua, Rifugio Biella, Rifugio Sennes, Rifugio Fodara Vedla, Rifugio Pederù, Rifugio Fanes, Rifugio Lavarella, Bar Capo Verde, Pian de Loa, Parco Naturale delle Dolomiti, Hotel/ristorante Fiames
L’itinerario completo è piuttosto lungo ed impegnativo, pertanto è consigliabile farlo in due giorni. Si parte da Cortina, seguendo l’ex-ferrovia (sent.208) in direzione nord. Un chilometro prima del passo Cimabanche, nei pressi della ex-polveriera, trovate a SX una mulattiera (sent.8) che sale co-stante verso il bosco di Val di Gotres, incassata tra le cime della Croda de r’Ancona e della Croda Rossa. Dopo un tratto in pendenza il paesaggio cambia, e si apre ai pascoli di Forcella Lerosa, per scendere poi con una discesa impegnativa a quelli di Ra Stua. In questa zona sono visibili numerose opere militari risalenti alla Prima Guerra Mondiale. Procedendo lungo il sent.6 si arriva al bivio di Campo Croce. Qui proseguire lungo la Val Salata (sent. 6).È un tratto molto duro e ripido e il fondo ghiaioso, fate attenzione. Poco prima di arrivare al Rif. Sennes svoltate a DX per il Rif. Biella, che sorge alle pendici della Croda del Becco.Ritorno al Rif. Sennes lungo lo stesso percorso. Vista la lunghezza dell’itinerario consigliamo di pernottare in uno di questi rifugi che si trovano più o meno a metà strada, così da godere piena-mente dello splendore di queste montagne e del loro magico silenzio. Fissando ipoteticamente la prima tappa al Rif. Sennes, ripartiamo da qui il giorno dopo alla volta del Rif. Fodara Vedla (sent.7), e poi con una discesa impegnativa su strada sterrata (l’ultimo tratto con pendenza ol-tre il 20%) al Rif. Pederù (sent.9/7). Questa zona è raggiungibile anche in auto da San Vigilio di Marebbe. L’itinerario procede ora verso il passo di Limo, in un paesaggio costellato da laghetti e vette tondeggianti (sent.7/alta via delle dolomiti n.1). Prima di arrivare al lago di Limo troviamo il Rif. La Varella e il Rif. Fanes. Il passo di Limo traccia la congiunzione con la Val di Fanes: una lunga e piacevole discesa verso la conca d’Ampezzo (vedi itinerario n.7/sent.10). Questo tratto è caratterizzato da una varietà di scenari che spazia dai pascoli bucherellati dalle tane di marmotta, a laghetti e falsopiani, a passaggi stretti tra i pini mughi, al fitto bosco che custodisce la cascatadi Fanes. Poco dopo la cascata troverete l’abisso di Ponte Outo (sent.10), per poi scendere dol-cemente verso il Pian de Loa, nei pressi dell’entrata del Parco Naturale delle dolomiti d’Ampezzo (loc. Fiames).
Curatore: Cortina Turismo, consorzio di promozione turistica
Con la partecipazione del Comune di Cortina d'Ampezzo